E' un esame non invasivo che, analizzando il DNA fetale libero circolante isolato da un campione di sangue materno, valuta la presenza di anomalie cromosomiche comuni in gravidanza. Es. trisomia 21 (sindrome di Down), trisomia 18 (sindrome di Edwards), trisomia 13 (sindrome di Patau), monosomia (sindrome di Turner).

Può inoltre fornire informazioni sul sesso del nascituro e sul fattore Rh, in caso di madre con emogruppo negativo e padre positivo.

E' un test rapido: i risultati potranno essere disponibili dopo solo 3-7 giorni lavorativi, a seconda del tipo di test scelto.

 

Sensibilità dello screening delle T13, T18, T21 e aneuploidie del cromosoma x e y

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diversi fattori giustificano queste discrepanze, compresa la presenza di un vanishing twin, una malattia metastatica materna, un mosaicismo cromosomico materno, l'assenza/insufficienza della FF, anche sa la ragione principale sarebbe ascrivibile ad un mosaicismo feto-placentare.

 

Sensibilità T13, T18, T21 nelle gravidanze gemellari

 

Le analisi del cffDNA può essere effettuata nelle gravidanze bigemine, anche dopo donazione di gameti. L'analisi è limitata allo screeningdelle principali trisomie autosomiche ed risultato esprime una probabilità distribuita tra i due feti. Si ricorda che la casistica è limitata.

 

Secondo la linea guida del Ministero della Salute di maggio 2015, prima dell'esecuzione del test è necessario firmare un consenso informato. (allegato 10.3 - 10.4 scaricabile in PDF)

Ricerca DNA fetale su sangue materno

Domande frequenti

Chi può sottoporsi a questo test?

 

Tutte le donne in gravidanza con un'età gestazionale di almeno 10 settimane, può essere eseguito su gravidanze singole, gravidanze da fecondazione in vitro (FIVET, ICSI) sia omologhe che eterologhe, gravidanze gemellari anche se ottenute con tecniche di fecondazione assistita, omologhe che eterologhe.

 

Quando è possibile effettuarela ricerca del DNA fetale su sangue materno?

 

E' eseguibile a partire dalla 10° settimana gestazionale. Non esiste un termine ultimo per poter eseguire il test poiche il DNA libero fetale rimane nel circolo sanguigno della madre per tutta la durata gestazionale.

 

Come si effettua questo esame?

 

E' necessario un semplice prelievo di sangue della futura madre. Non occorre essere digiuni per effettuarlo.

Presso il nostro Centro è possibile prendere appuntamento in segreteria, e presentarsi per il prelievo.

Il test , in presenza di un risultato positivo, quale dei due feti sia affetto.
Secondo la linea guida del Ministero della Salute di maggio 2015, prima dell'esecuzione del test è necessario firmare un consenso informato. (allegato 10.3 - 10.4 scaricabile in PDF)

Urgenze Tel. 329.1022776

Dr.ssa Cristina Meloncelli

Ostetricia e Ginecologia

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